Mappa del Museo
Introduzione

Introduzione

Suoni, voci, immagini in movimento e installazioni multimediali introducono il visitatore nel mondo delle Alpi Meridionali. Innovativo il linguaggio, innovativi i contenuti che dimostrano esaurientemente e con efficacia come le nostre valli - ma con esse tutte le Alpi - siano state caratterizzate lungo tutto il corso della storia da un continuo e fecondo andirivieni, siano state punto di partenza e di arrivo di popoli, idee, arti, mestieri, merci, innovazioni. Questo percorso di grande fascino visivo restituisce alla nostra montagna il suo autentico carattere dinamico. A dispetto del vecchio luogo comune di una realt alpina condannata all'immobilit e all'emarginazione si voluto riconoscere alle genti di montagna non caratteri buoni soltanto per finire in un museo, ma la capacit di progettare sempre un nuovo futuro, una straordinaria capacit di adattarsi all'ambiente e di trasformarlo perch ci si possa vivere. La natura montana, con le sue dinamiche verticali, il punto di partenza e la fonte generatrice di questi movimenti, per rappresentare i quali nei locali del forte di Vinadio si sono ricreati paesaggi, inediti scenari, racconti per immagini anch'esse in movimento. Circa quaranta videoambientazioni interattive e sincronizzate, pi di sessanta programmi video, segnano il percorso espositivo, articolati in sei aree tematiche: Intro, Le Alpi al centro, Ambiente e territorio, L'uomo e le Alpi, Crisi di una civilt, Le frontiere del futuro. L'uso di tecnologie interattive trasforma i volumi di questa architettura militare in spazi sensibili e in contenitori di esperienze collettive, a volte anche ludiche e coinvolgenti. Le immagini e le testimonianze sono state raccolte nelle valli Po, Varaita, Maira, Grana, Stura, Gesso, Vermenagna e Pesio, senza dimenticare le relazioni con il versante francese. 14 leggii collocati lungo il percorso sono finalizzati agli approfondimenti, costituendo un'interfaccia in cui basta sfiorare le pagine virtuali per scongelare le immagini depositate sulle superfici. In tal modo, gesto dopo gesto, il visitatore viene coinvolto nel racconto. Alcuni oggetti proposti in originale o in copia diventano una sorta di simbolo materiale dei vari argomenti trattati. La Valle Stura, dove sono in corso sperimentazioni economiche, culturali e sociali che tentano di prefigurare un nuovo modello di sviluppo, si arricchisce cos nel forte di Vinadio di una nuova importante risorsa culturale, che pu e deve fare da traino a ulteriori sperimentazioni e ad un pi solido rilancio del territorio, recuperando tra l'altro qualcosa che ha a che fare con l'autentico "sentimento dei luoghi". Si tratta di un investimento che configura una istituzione di eccellenza nel contesto regionale oltre che locale. E il forte di Vinadio diventa altres luogo e occasione per un ripensamento partecipato del passato e del futuro, di una cultura, delle sue genti. Uno strumento che si inserisce a pieno titolo nella progettazione del futuro.

Le diverse videoambientazioni e installazioni sono state ideate e realizzate da Studio Azzurro, centro di sperimentazione artistica e produzione video, che da molti anni opera nel campo delle nuove tecnologie multimediali ed interattive.