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L'insediamento rurale

L'insediamento rurale

Un carattere tipico delle vallate occitane del Piemonte sud-occidentale è l’estrema articolazione e dispersione sul territorio del sistema degli insediamenti. All’interno di un comune si possono infatti ritrovare (si pensi a Elva, Bellino, Ostana) anche decine di borgate e piccole frazioni abitate in modo permanente, al fine di sfruttare ogni opportunità offerta dall’ambiente naturale. Agli insediamenti permanenti devono poi essere sommati quelli stagionali, posti negli alpeggi tardoprimaverili e estivi. Il capoluogo non coincide necessariamente con l’insediamento più importante, ma è la borgata posta in posizione baricentrica rispetto al territorio comunale che ospita i servizi principali: il municipio, la chiesa, la scuola, le piccole strutture commerciali.
Intorno a questo sistema diffuso di insediamenti costruiti sui versanti si collocano i coltivi, i prati da sfalcio, i boschi, gli alpeggi. Tutti questi spazi sono collegati da una rete capillare di mulattiere e sentieri che corre lungo sia le curve di livello che le linee di massima pendenza. E’ attraverso questa rete che gli abitanti si muovono quotidianamente da uno spazio all’altro per svolgere le diverse attività. Anche l’acqua è oggetto di particolari attenzioni: tramite puntuali opere di regimentazione viene distribuita ai campi, alle case, agli alpeggi.
La forma e la struttura degli insediamenti è strettamente connessa alle opportunità e ai limiti offerti dal luogo: geomorfologia del sito, esposizione solare, venti, presenza dell’acqua, pedologia del suolo.